ACCIPITE

La pinza eucaristica Accipite è un progetto liturgico di Andrea Marcuccetti e Tino Grisi, realizzato da Pampaloni Firenze 1902.

La pandemia rende necessaria una rinnovata cura nel celebrare in sicurezza. Si riscoprono antichi strumenti nati per evitare la manipolazione diretta dell’Eucaristia nella specie del pane, sia nella traslazione da un vaso sacro all’altro, sia nel porgerla a concelebranti, ministri e fedeli. Questa originale versione di pinza eucaristica risolve un problema pratico, attingendo al patrimonio storico e culturale della Chiesa con misura, dignità e segno, frutto del pluriennale esercizio degli architetti Andrea Marcuccetti e Tino Grisi nel progetto liturgico. L’osservazione amorevole su questo piccolo manufatto lo rende oggetto che fa comunità, generato dalla piegatura luminosa d’una superficie in argento e oro, empaticamente legato alla presenza della particola consacrata e condiviso all’interno della celebrazione. La forma offre la possibilità basica di ripetere e sostenere l’essenzialità dei gesti sacramentali e rassicura l’assemblea con un’impressione di tutela. Simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (Mt 13, 52) il sacerdote munito di Accipite può contribuire all’identità di una chiesa dove le cose, le persone e lo spirito sappiano sempre parlarsi e ci parlino.

The pandemic requires particular care for our safe worship. Ancient practices, devised to avoid the direct handling of the Eucharist, both in transfer from one sacred vessel to another, and in offering it to concelebrants, ministers, and faithful, are rediscovered. This original version of Eucharistic tongs solves a practical problem, drawing on the historical and cultural heritage of the Church with respect, dignity and symbolic value, and comes as a result of Andrea Marcuccetti and Tino Grisi architects extensive experience in liturgical practices. The loving observation on this small artifact creates an object that unites a community, one which is generated by the luminous folding of a silver and gold surface, empathically linked to the presence of the sacred host and shared within the act of worship. The shape provides the opportunity of repeating and supporting the essential sacramental gesture whilst protecting and reassuring the assembly. Like the head of a household who brings from his storeroom both the new and the old (Mt 13, 52), the priest with Accipite can contribute to the identity of a church where things, people and the spirit interact in meaningful ways that talk to us.

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